venerdì 11 maggio 2007

Il Digital Divide

Con il termine digital divide (divario digitale, detto anche DD) si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (Internet, Computer) e chi non può farlo per motivi diversi come reddito insufficiente, ignoranza (come nel caso dei paesi in via sviluppo).

Secondo molti operatori nel settore delle telecomunicazioni, la banda larga è un fattore d'importanza strategica per la ripresa di competitività delle imprese italiane, quanto la creazione di una rete di trasporti autostradale e ferroviaria più efficiente. È importante in questo senso l'integrazione fra informatica e logistica, per favorire la circolazione di idee e di merci.
L'apertura della concorrenza nel mercato delle tlc ha sensibilmente abbassato i costi di un collegamento rispetto a 10 anni fa, introducendo modalità di tariffazione e il pagamento del solo contatto telefonico (non più anche del provider che fornisce l'accesso a Internet).
La copertura del territorio italiano con accessi a Internet a velocità superiori a 1 megabit/sec. è intorno al 50% nel quale rientrano i 20 maggiori centri (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, etc.), ben al di sotto della media europea (95% di Regno Unito, oltre il 90% in Francia) e di Stati con un territorio più vasto dell'Italia e una più bassa densità abitativa e quindi più piccoli centri da coprire.
In Francia e Inghilterra tale livello di copertura è in buona parte dovuto all'utilizzo diffuso di tecnologie wireless, per servire territori in cui non è conveniente un servizio DSL oppure la posa della fibra ottica.

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