Con il termine digital divide (divario digitale, detto anche DD) si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (Internet, Computer) e chi non può farlo per motivi diversi come reddito insufficiente, ignoranza (come nel caso dei paesi in via sviluppo).
Secondo molti operatori nel settore delle telecomunicazioni, la banda larga è un fattore d'importanza strategica per la ripresa di competitività delle imprese italiane, quanto la creazione di una rete di trasporti autostradale e ferroviaria più efficiente. È importante in questo senso l'integrazione fra informatica e logistica, per favorire la circolazione di idee e di merci.
L'apertura della concorrenza nel mercato delle tlc ha sensibilmente abbassato i costi di un collegamento rispetto a 10 anni fa, introducendo modalità di tariffazione e il pagamento del solo contatto telefonico (non più anche del provider che fornisce l'accesso a Internet).
La copertura del territorio italiano con accessi a Internet a velocità superiori a 1 megabit/sec. è intorno al 50% nel quale rientrano i 20 maggiori centri (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, etc.), ben al di sotto della media europea (95% di Regno Unito, oltre il 90% in Francia) e di Stati con un territorio più vasto dell'Italia e una più bassa densità abitativa e quindi più piccoli centri da coprire.
In Francia e Inghilterra tale livello di copertura è in buona parte dovuto all'utilizzo diffuso di tecnologie wireless, per servire territori in cui non è conveniente un servizio DSL oppure la posa della fibra ottica.
venerdì 11 maggio 2007
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